Nervesa della Battaglia TV

L’antica Abbazia di Sant’Eustachio come non l’avevi mai vista

Buongiorno Italia! In passato avevo già visitato l’antica Abbazia di Sant’Eustachio entrando di notte per un foro della recinzione, ma quest’anno qualcosa è cambiato. Non solo quel foro si è trasformato in uno dei simboli più antichi della privatizzazione, ossia il cancello, bensì l’intera Abbazia che un tempo avevi visto cadere a pezzi. Beh, dirai, anche oggi mi sembra cadere a pezzi… No! No! In realtà se osservi bene è stato diligentemente messo un apposito cemento tra le pietre in modo tale da non far crollare la struttura e/o scomporne le forme. Fosse finita qui.. Questa volta ti porteremo all’interno a bere un Prosecco – vino tipico di queste zone –  in un’enoteca costruita nei sotterranei dell’Abbazia e divisa da un tetto in vetro calpestabile. Tutta questa struttura, assieme a molto altro, è stata acquistata da un miliardario americano ma, non ti anticipo altro, apri il video ed ascolta lo zio di Alessia che ci racconta tutta la storia :)

Come sempre ti ho messo la mappa con le posizioni GPS dei parcheggi gratuiti, in alcune puntine ci sono anche i rubinetti dell’acqua, le zone di scarico delle acque nere e grigie e le colonnine della corrente. La cosa più simpatica ed utile di questo sito credo siano i video, segui la serie su YouTube (https://www.youtube.com/c/LePuntinedelMondo) e non dimenticarti di iscriverti in modo da avere sott’occhio tutte le novità dei posti scoperti!

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  • Stato: Italia

  • Regione: Veneto

  • Provincia: Treviso TV

  • Città: Nervesa della Battaglia

  • Coordinate GPS: 45.823814, 12.194541 – 45°49’25.7″N 12°11’40.4″E

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Il parcheggio posto letteralmente affianco all’Abbazia è raggiungibile solo attraversando il Bed & Breakfast, pertanto per visitare l’Abbazia devi parcheggiare di fronte alla Chiesa o all’adiacente Cimitero.

Assolutamente nulla, al massimo puoi prendere una tanica di acqua entrando in cimitero. Se invece ti dovesse servire fare carico e scarico ci sono numerose Aree Camper nella zona, personalmente ti consiglio quella di Valdobbiadene TV, attualmente (06/11/2020) gratuita ed a due passi dal centro.

Si, è adatto agli animali. Non ricordo se possono entrare nell’enoteca ma in ogni caso – se arrivi in una bella giornata – è possibile ubriacarsi tranquillamente nei tavolini posti all’esterno del bar.

Si, è adatto ai bambini. Attualmente non ci sono giostre ne particolari attrazioni dedicate interamente a loro però possono sempre assaporare le passeggiate nella foresta (il boschetto di Castagni circostante) e camminare nelle mura del Castello (le mura dell’Abbazia con un po’ di fantasia). Ricordo che a pochi Km dall’Abbazia di Sant’Eustachio c’è la famosissima Trattoria ai Pioppi, la quale è un famosissimo Luna Park gratuito costruito interamente in legno e metallo, pertanto senza motori ed elettricità. La maggior parte delle giostre sono per adulti ma sarà in ogni caso anche quella un’esperienza indimenticabile.

Purtroppo no, anche se si riuscisse ad arrivare fino in cima con l’auto passando per il Bed & Breakfast si incontreranno numerosi gradini, scalinate e terreni sassosi. Ciò non toglie che è possibilissimo visitarla dall’esterno ed ubriacarsi nei tavolini facilmente raggiungibili. Per quanto riguarda il parcheggio consiglierei prima di telefonare all’agriturismo al numero +393488676589 chiedendo se è possibile parcheggiare nel parcheggio in cima affianco all’Abbazia.

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Informazioni dal Web

Abbazia di Sant’Eustachio

L’abbazia di Sant’Eustachio era un monastero benedettino soppresso nel Cinquecento e oggi in rovina. I resti sorgono sulle pendici del Montello, in comune di Nervesa della Battaglia.

Nelle immediate vicinanze dell’Abbazia si trova il Sacrario del Montello, monumento dedicato ai caduti della prima guerra mondiale.

Come testimonia una bolla di papa Alessandro II del 1062, l’abbazia di Sant’Eustachio fu fondata da Rambaldo III di Collalto e dalla madre Gisla attorno al 1050 su di una preesistente opera fortificata. I Collalto, famiglia di stirpe longobarda, avevano da poco perso la propria influenza su Treviso a favore del vescovo locale, il cui potere si espandeva di anno in anno sia dal punto di vista religioso che temporale. Così facendo, quindi, essi contrapponevano a questa autorità un’istituzione indipendente e direttamente sottoposta al pontefice, il quale pure non vedeva di buon occhio l’espansione dei vescovi trevigiani, sostenitori dell’imperatore.

Tra il Cinquecento e il Seicento l’abbazia divenne un importante polo culturale. Qui vennero ospitati, tra gli altri, Pietro Aretino, Giovanni Della Casa (che vi compose il noto Galateo) e Gaspara Stampa.

Tra il 1744 e il 1819, il complesso fu guidato dal preposito Vinciguerra VII di Collalto, uomo colto e capace che lo trasformò in un’importante azienda agricola retta da esperti e studiosi. Fu grazie a lui che la prepositura sopravvisse alle soppressioni napoleoniche di inizio Ottocento, che invece colpirono la vicina certosa di San Girolamo.

In seguito, tuttavia, le autorità ecclesiastiche giudicarono inutile e obsoleta questa istituzione e, nel 1865, essa venne definitivamente soppressa, trasferendo il titolo di abate al vescovo di Treviso.

Dopo la Rotta di Caporetto, l’edificio si ritrovò in prossimità del fronte del Piave e subì pesanti danneggiamenti. Le rovine, lasciate all’incuria, sono state di recente rivalorizzate grazie ai finanziamenti dell’Unione europea.

L’abbazia di Sant’Eustachio subisce due restauri, una in parte restaurata nel 1992 e un secondo massiccio restauro nel 2017 a opera della società agricola Giusti-Dal Col e terrà conto di nuovi rilievi archeologici: il recupero di pavimentazioni, sepolture e muri riscoperti durante gli scavi; verrà inoltre predisposta la ricostruzione, su fonti documentarie, della torre d’ingresso e l’integrazione, su basi archeologiche di parte delle strutture conventuali. Il restauro si è concluso a marzo del 2018.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Sant%27Eustachio

Abbazia di Sant’Eustachio

In Veneto le favole esistono davvero. Quella della Tenuta Giusti inizia nel 1973 quando Ermenegildo Giusti, discendente di una nobile famiglia di Conegliano, lascia il suo paese per andare a cercar fortuna in Canada dove fonda un business di successo nel settore delle costruzioni. 43 anni dopo, l’amore per le colline natie lo riporta a “casa”, a Nervesa della Battaglia, dove investe oltre 50 milioni di euro nella riqualificazione del territorio motivato dal sogno di donare un grande futuro ai suoi meravigliosi ricordi d’infanzia, passata tra le vigne coltivate dai genitori. Oggi la sua azienda agricola comprende quasi 100 ettari di vigneti, una cantina panoramica in costruzione e svariate country house, tra le quali spicca Country House Abazia i cui terreni comprendono anche la famosa Abbazia di Sant’Eustachio ed il bosco che la circonda, uno dei più importanti simboli del Veneto.
Fondata come monastero benedettino nel lontano Anno Mille grazie alla potente famiglia Collalto, divenne verso la metà del ‘500 uno dei centri culturali più significativi d’Italia dove alloggiarono molti personaggi illustri tra cui i letterati Pietro Aretino, Gaspara Stampa e Giovanni Della Casa che lì scrisse il famosissimo Galateo. Alla fine del ‘700 divenne, quindi, un’importante azienda agricola, status che le evitò nell’’800 la distruzione ad opera di Napoleone sino purtroppo alla Battaglia del Solstizio nella Prima Guerra Mondiale quando venne completamente distrutta e, quindi, abbandonata.
Oggi l’Abbazia di San’Eustachio è tornata a splendere grazie a un restauro conservativo durato seicento giorni che ha permesso di recuperare parte delle mura dell’Abbazia, alcune zone dell’area ex-conventuale e delle pavimentazioni originali, nonchè la creazione di suggestive terrazze panoramiche per godere della vista sulle colline e i vigneti.

Fonte: https://www.venetosecrets.com/rustico/tenuta-giusti-wine/

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Il video

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ARRIVACI CON IL TUO NAVIGATORE!

E’ stato rifatto completamente tutto, ora ancora più semplice per tutti. Qui a destra vedi un pulsante nero “APRI IN GOOGLE MAPS”, bene, cliccalo e ti si aprirà il Google Maps. Ora all’interno della mappa troverai varie puntine (pins), cliccando sopra ad ognuna di esse leggerai una brevissima descrizione e l’indicazione del luogo, ora, se stai facendo tutto questo dal tuo smartphone puoi avviare la navigazione e raggiungere i punti precisi che ti ho segnato.

Come sempre ti ho messo la mappa con le posizioni GPS dei parcheggi gratuiti, in alcune puntine ci sono anche i rubinetti dell’acqua, le zone di scarico delle acque nere e grigie e le colonnine della corrente. La cosa più simpatica ed utile di questo sito credo siano i video, segui la serie su YouTube (https://www.youtube.com/c/LePuntinedelMondo) e non dimenticarti di iscriverti in modo da avere sott’occhio tutte le novità dei posti scoperti!

Google Maps posizioni GPS dei posti più belli in Camper

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