Parco Fluviale – San Donà di Piave VE
Appena si raggiunge San Donà, attraversando il ponte sul fiume Piave, lo si scorge subito sulla destra: un parco spontaneo di oltre sei ettari che è il primo importante biglietto da visita della città.
Meta durante tutto l’anno dei cittadini, che lo raggiungono con estrema facilità essendo a poche centinaia di metri dal centro di San Donà, oltre che dei turisti e degli appassionati di pesca fluviale, è divenuta con gli anni un’isola naturalistica di grande bellezza.
L’ambiente presenta scorci di notevole fascino, belle radure ed un patrimonio boschivo di particolare pregio.
La nascita del Parco come tale risale al 1975, ed i lavori di conservazione hanno rispettato negli anni quell’aspetto spontaneo e non certamente artificioso che fanno di quest’area una piacevolissima oasi.
Il Parco, dolcemente adagiato sulla riva destra del Piave, è ben inserito nel contesto urbano che la vivace città di San Donà ha saputo mantenere nel tempo aggraziato ed a misura d’uomo, pur essendo divenuta di fatto il polo culturale ed economico del Basso Piave.
Caratterizzato in origine dalla presenza di residue ceppaie di un pioppeto industriale nonché da boscaglia ed altre erbe, esso viene gradualmente assumendo la propria fisionomia paesaggistica per effetto della spontanea crescita di piccole aggregazioni di alberi fluviali e di arbusti.
Nel volgere di alcuni anni il complesso a verde viene così ad arricchirsi di un pioppeto da ceppaia, di una folta fascia perimetrale di robinia e di un bosco misto di pioppo nero, pioppo bianco, platano e salice bianco.
Ampie radure erbose, opportunamente conservate mediante regolari sfalci, si alternano alle piccole compagini boschive, creando scorci di paesaggio tanto lontani dalle artificiose ed esotiche aggregazioni del verde ornamentale, quanto piacevoli e funzionali.
Oggi gli oltre sei ettari del Parco Fluviale rappresentano un’isola di natura e di notevole bellezza e fascino, anche se non mancano problemi di conservazione.
Questi stessi sono dovuti soprattutto ad un grave fenomeno di moria del salice bianco, che ha notevolmente impoverito il settore sudorientale del parco, nonché a schianti naturali di pioppi bianchi avvenuti negli ultimi anni.
Il parco sarà comunque restaurato a breve scadenza dal comune di San Donà, così come la sponda del fiume, erosa dall’evento di piena dell’autunno 2002.
Nonostante tutto merli, cince, pigliamosche, picchi rossi e fringuelli hanno eletto il complesso verde della golena plavense a loro dimora, a conferma dell’importanza naturalistica, oltre che estetica ed ecologica, degli alberi di specie autoctona e del verde spontaneo.
Auto/Moto: Il parcheggio è molto grande e gratuito (GPS 01) e si trova sotto il ponte di San Donà di Piave VE.
Camper: Parcheggiando sotto al ponte (GPS 01) avrete spazio decisamente a volontà ma potrebbe esserci qualche difficoltà ad uscire in quanto la salita – ovviamente asfaltata – è abbastanza ripida ed in caso di svolta a destra c’è poco spazio di manovra, soprattutto nelle giornate trafficate.
Bicicletta: E’ possibile percorrere l’intero parco fluviale in bicicletta, meglio se Mountain Bike in quanto i percorsi sono di sterrato.
GPS 01 – Parcheggio dal ponte di San Donà di Piave VE: 45°37’33.8″N 12°33’49.8″E – 45.626063, 12.563830 – https://goo.gl/maps/ZnbToKyu4ST2
GPS 02 – Parco: 45°37’35.4″N 12°33’59.6″E – 45.626512, 12.566569 – https://goo.gl/maps/AtGsKcVTodq
Fotografie con GPS: https://goo.gl/photos/Bts9RFtBae2anMYR9
Video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=wAIw_wIeSnA
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